Gli accordi di network per i content creator: profili legali
Prima di approfondire i contratti di network è utile comprendere com’è nato il settore della creator economy.
Nell’era digitale, gli streamer stanno diventando una presenza sempre più rilevante nell’industria dell’intrattenimento. Il numero di persone che tentano di avviare questa professione è in aumento, in particolare modo tra le generazioni più giovani. Ne consegue che raccogliere una ampia fan base diventa sempre più complesso e il livello di competizione si è alzato fortemente.
Ciò ha reso sempre più complessa la monetizzazione da parte di creator (e soprattutto di wannabe creator), che si sono trovati a navigare in un universo estremamente trafficato e ricco di contenuti. I content creator si sono perciò trovati nella situazione di dover aumentare il proprio impegno e investimento nella creazione di contenuti apprezzati, nella creazione e gestione della community, nonché nel raggiungere i brand ed ottenere sponsorizzazioni.
In questo contesto si sono sviluppati i Multi-Channel Networks (“MCN”), in particolar modo nel contesto di YouTube.
Lo stesso YouTube li definisce come “fornitori di servizi di terze parti che si affiliano a più canali YouTube per offrire servizi che possono includere lo sviluppo del pubblico, la programmazione dei contenuti, le collaborazioni con i creatori, la gestione dei diritti digitali, la monetizzazione e/o le vendite”.
I MCN permettono quindi ai creator di ottenere un supporto al fine di creare contenuti (ad esempio tramite il sostegno delle spese da parte del MCN stess), di realizzare contenuti di diverso tipo e di avere accesso a tool per la gestione dei contenuti (spesso anche in forma di analytics offerti grazie allo stretto rapporto tra gli MCN e YouTube).
Tramite i MCN i creator entrano inoltre all’interno di una comunità di creator che consente quindi la nascita di collaborazioni o comunque di una rete di professionisti.
I MCN forniscono inoltre tipicamente ai creator servizi di consulenza ed assistenza nella produzione di contenuti. In aggiunta a ciò è frequente la gestione da parte dei MCN di collaborazioni con brand per servizi di pubblicità (come l’inserimento di pubblicità nei contenuti del creator), la realizzazione di campagne di sponsorizzazione e product placement e altre attività di monetizzazione dei contenuti del creator (ad esempio tramite subscription).
Come dichiarato da YouTube stesso, i MCN sono soggetti terzi e, pertanto, la collaborazione con tali realtà richiede che il creator sottoscriva un contratto (di cui YouTube non è parte).
Il contratto di network (che ricorda solo parzialmente il contratto di management) include tipicamente un mandato per la gestione di attività di marketing, per la conclusione di accordi di collaborazione e in generale per la consulenza, assistenza e coordinamento delle attività del creator sul canale. È altresì inclusa anche una clausola di concessione di licenza sui contenuti generati dal creator.
A tal proposito solitamente i MCN utilizzano due approcci contrattuali. Il primo approccio è più leggero e prevede una mera affiliazione da parte del creator: questo rimane titolare del contenuto creato e riconosce solamente un compenso per il MCN a titolo di corrispettivo per i servizi resi. Il secondo approccio è invece più “invasivo” e prevede che i contenuti generati dal creator sul canale YouTube siano trasferiti al MCN che si impegna anche a gestire il canale. Questa seconda forma contrattuale richiede una maggiore attenzione per quanto riguarda gli aspetti di diritto di d’autore, anche alla luce delle particolarità delle singole giurisdizioni (si pensi ad esempio al divieto di trasferimento di diritti morali, previsto dal nostro ordinamento ma non condiviso da altri ordinamenti).
Il contratto può poi prevedere ulteriori clausole relativamente ai servizi resi dal MCN e le condizioni dei medesimi.
Da un punto di vista di corrispettivo è solitamente previsto che il MCN si occupi dell’incasso delle somme versate (ad esempio da YouTube nel caso di pubblicità) e trattenga una percentuale, trasferendo il rimanente al creator.
Diversi MCN possono poi applicare diverse condizioni anche rispetto alla durata del contratto e alle modalità tramite le quali recedere dal medesimo.
L’assistenza legale per gli accordi di network è inclusa nel nostro pacchetto di assistenza continuativa. Puoi trovare i dettagli in questa pagina o puoi contattarci direttamente.