• italian
  • lawyer
  • tech
  • crypto
  • nerd
Loaded

L’importanza dell’analisi legale nel Game Design Document

Post Image

Il game design document

La creazione di un videogioco può essere un processo molto divertente ma altrettanto complesso e faticoso. Vi sono numerosi aspetti che devono essere definiti, sia relativi all’ambito commerciale (e.g. il business model, il funding del gioco), sia relativi agli elementi caratterizzanti del videogioco in sé.

Tipicamente la formalizzazione di questi ultimi passa attraverso la redazione di un Game Design Document o GDD. Si tratta di un documento che descrive la visione e le specifiche del videogioco, inclusi i suoi obiettivi, la meccanica di gioco, i personaggi, gli ambienti, il gameplay e altri dettagli importanti.

Il GDD viene solitamente creato dal team di game design e viene utilizzato come guida per lo sviluppo del gioco. Ha lo scopo di garantire che il gioco sia sviluppato in modo coerente con la sua visione originale e che tutti i membri del team ne comprendano le specifiche.

Il game design document non è di per sé un documento proveniente dal team legale; piuttosto il suo contenuto consiste in una raccolta e descrizione degli elementi che caratterizzano il videogioco. Ciononostante, il coinvolgimento di un legale in fase di redazione del GDD può portare concreti vantaggi, oltre ad essere, in taluni casi, una necessità.

Per meglio capire, vediamo alcune situazioni più specifiche.

Utilizzo di elementi creati da terzi

Tra gli elementi caratteristici del gioco potrebbero esservi elementi aventi carattere creativo e provenienti da soggetti terzi all’azienda. Si pensi, ad esempio, al caso in cui sia sviluppato un videogioco dedicato ad un libro o ad un film, o ancora quando il videogioco richiami certi elementi riconducibili ad altri videogiochi o opere artistiche (anche solo mediante l’utilizzo di una canzone riconducibile ad un artista terzo).

Le opere dell’ingegno, possono, a determinate condizioni, essere soggette alla protezione prevista dal diritto d’autore. L’utilizzo nel GDD di opere di terzi potrebbe necessitare di un assessment per determinare se sia necessario ottenere dovute licenze e come queste dovrebbero essere strutturate.

La violazione del diritto d’autore o del diritto di proprietà intellettuale di terzi (ad esempio l’utilizzo illecito di un marchio) può comportare non solo un costo per l’azienda in termini di danno da risarcire, ma potrebbe altresì richiedere l’eliminazione dal videogioco dell’elemento che costituisce la violazione del diritto d’autore del terzo; elemento potrebbe assumere un ruolo importante nel design del gioco stesso.

Trattamento dei dati personali

Altro tema che merita una analisi legale è il trattamento dei dati personali. A seconda del funzionamento del gioco può essere prevista una determinata raccolta e conseguente trattamento di dati personali dei giocatori. Il trattamento da parte degli sviluppatori potrebbe avvenire per diversi tipi di finalità, dal marketing al funzionamento del videogioco. In taluni casi il gioco potrebbe richiedere una raccolta più corposa di dati o potrebbe prevedere un trattamento più complesso. Il coinvolgimento di un legale in fase di ideazione del videogioco può costituire un asset importante per definire la migliore modalità di trattamento dei dati degli utenti senza incorrere in violazioni della normativa di riferimento.

Elementi creativi e game design document

Con riferimento invece agli elementi del videogioco costruiti dal team di game design, è importante ricordare che non tutti questi elementi sono necessariamente oggetto di protezione da parte del diritto d’autore.

Quest’ultimo infatti non protegge le idee creative in quanto tali, bensì le opere d’ingegno purché siano rispettate determinate condizioni. Elementi quali i personaggi, le musiche originali e le grafiche di determinate ambientazioni potrebbero godere della protezione offerta dal diritto d’autore.

Comprendere quali elementi possono essere protetti dal diritto d’autore, e a quali condizioni, offre un indubbio vantaggio in sede di commercializzazione e promozione del videogioco. Una menzione particolare merita inoltre il software. Questo può rientrare nell’ambito del diritto d’autore come “programma per elaboratore” e, pertanto, come opera di ingegno. Ai fini della sua protezione sono richiesti i requisiti per la protezione delle opere di ingegno, come l’originalità e la creatività.

L’assistenza legale può quindi assumere particolare importanza per la gestione del software e delle relative licenze, ad esempio nei casi in cui lo sviluppo fosse dato in outsourcing ad una società terza che affianca il team di design e il team di gestione del progetto.

Ricorso a pratiche delicate

Ci sono diverse pratiche più o meno frequenti nel mondo dei videogiochi e che possono avere risvolti importanti da un punto di vista legale. Volendo citarne un paio sicuramente si può richiamare innanzitutto la pratica del in-game advertising. Questa consiste nell’inserimento, all’interno del videogioco, di messaggi pubblicitari che possono assumere diverse forme. Si pensi, a titolo esemplificativo, all’inserimento all’interno di un gioco open world di cartelloni pubblicitari visibili dagli utenti che si muovono liberamente nello spazio messo a disposizione o ai famosi banner pubblicitari a bordo campo in FIFA.

Altra pratica che potrebbe avere ricadute importanti dal punto di vista legale è sicuramente quella delle c.d. loot boxes. Queste potrebbero essere definite come delle “casse” che una volta acquistate producono oggetti casuali (skin, armi, elementi di gioco, ecc.) non prevedibili da parte del giocatore acquirente. Le autorità di alcuni Stati europei hanno qualificato le look boxes come gioco d’azzardo, contestandone tipicamente la promozione in assenza di licenza. Da ultimo proprio la corte suprema austriaca ha qualificato le loot boxes di FIFA come gioco d’azzardo.

Utilizzo della tecnologia blochain

Un’altra recente tendenza nel mondo del gaming è quella di associare ai videogiochi l’utilizzo della tecnologia blockchain, tipicamente in meccanismi di play-to-earn. L’utilizzo, ad esempio, di non fungible token (NFT) consente agli utenti di esercitare maggiori diritti rispetto agli asset acquisiti giocando, potendo solitamente venderli, scambiarli e trasferirli. Il ricorso a meccanismi di questo tipo tramite gli NFT potrebbe comportare l’applicazione di specifiche disposizioni relative ad ambiti particolarmente regolamentati (ad esempio le norme di diritto dei mercati finanziari, qualora gli NFT possano essere qualificabili come prodotti o strumenti finanziari).

Le regole applicabili ai prodotti basati su blockchain (ad esempio, token e criptovalute) possono diventare particolarmente rilevanti e dovrebbero essere prese in considerazione durante la redazione di un game design document per un videogioco basato su blockchain.

Facebook
Telegram
LinkedIn
WhatsApp


    Prev
    Gli accordi di network per i content creator: profili legali
    Next
    No more posts