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Aprire con successo una sala LAN in Italia: 5 aspetti giuridici da considerare
I Lan party
Correvano gli anni ’90 e il mondo del gaming era ai suoi albori, in un tempo ancora molto lontano da ciò a cui siamo abituati oggi. Con l’ingresso sul mercato di giochi che consentivano ai player di sfidarsi e di tenere il punteggio su server centralizzati gruppi di persone si radunavano per collegare i propri PC e sfidarsi. Nascevano in questo modo i c.d. LAN party, ossia eventi videoludici in cui i partecipanti si radunano per giocare in modalità multiplayer utilizzando una rete LAN (Local Area Network).
Con l’ascesa del mercato del gaming e del e-sport e con la crescita esponenziale di giocatori il mondo dei LAN party si è evoluto e sono nate le prime sale che mettono a disposizione di utenti console ad alte prestazioni, simulatori di gioco e altri apparecchi videoludici.
Vediamo allora alcuni aspetti da considerare qualora si decida di aprire una sala LAN in Italia.
Struttura giuridica della sala LAN
Una delle prime decisioni da prendere riguarda la struttura legale dell’attività che gestirà la sala LAN. In Italia, le opzioni comuni includono la costituzione di una società a responsabilità limitata (S.r.l.) o una società per azioni (S.p.A.). La scelta della struttura influenzerà l’imposizione fiscale, la responsabilità personale dei proprietari e altre questioni legali.
Nel contesto della gestione della sala LAN sono tipicamente organizzati tornei. Considerata la mancanza di una normativa dedicata agli e-sport e le complessità della regolamentazione sulle manifestazioni a premio, è solitamente costituita una associazione sportiva dilettantistica (ASD) che tipicamente è associata ad enti sportivi, ove possibile, come il CONI.
Autorizzazioni ad operare
La gestione di una sala per le attività videoludiche, in particolare l’utilizzo di apparecchi per il gioco (come simulatori, ecc.), potrebbe comportare la necessità di ottenere autorizzazioni da parte delle autorità regolamentari.
Il tema ha assunto particolare notorietà in occasione del c.d. LAN gate nel 2022. In tale occasione alcuni gestori di sale LAN sono stati sanzionati per violazione delle norme del Testo Unico di Leggi sulla Pubblica Sicurezza (TULPS) sulla base del fatto che non avevano autorizzazioni e omologazioni relative agli apparecchi utilizzati.
Nel 2023 ancora si attende una normativa ad hoc per il settore e-sportivo. Tuttavia, l’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha individuato una soluzione pro tempore nella normativa sugli spettacoli viaggianti. Considerato quindi che le regole ad oggi applicabili sono comunque inadeguate e che la normativa è ancora in via di definizione, è particolarmente importante consultare legali esperti del settore al fine di determinare la necessità di prendere eventuali autorizzazioni e le relative modalità.
Proprietà intellettuale
L’attività della sala LAN non può prescindere dall’utilizzo di videogiochi che vengono installati, o comunque utilizzati, tramite gli apparecchi (computer, console, simulatori di gioco, ecc.). I videogiochi sono oggetto di proprietà intellettuale di soggetti terzi al gestore della sala LAN, solitamente le software house e i publisher che ne mettono a disposizione la licenza di utilizzo.
Al fine di evitare violazioni di tale proprietà intellettuale, sarà necessario che il gestore della sala LAN si assicuri di ottenere le necessarie licenze per mettere a disposizione dei clienti i videogiochi.
Organizzazione di tornei
Tipicamente nell’ambito delle attività svolte dalle sale LAN c’è anche l’organizzazione di tornei. In Italia questa materia è particolarmente delicata, ove si preveda la corresponsione di premi per i vincitori del torneo. Oltre ad esservi un generale divieto di distribuzione di premi in denaro, altre regole e formalità potrebbero risultare necessarie qualora i premi distribuiti non siano di minimo valore (tra questi ultimi rientrano ad esempio i piccoli gadgets).
In aggiunta l’organizzazione di un torneo basato su un videogioco comporta un utilizzo dell’opera dell’ingegno altrui (i.e. del publisher) appunto ai fini del torneo. A tal proposito è pertanto necessario ottenere dal titolare del diritto di proprietà intellettuale (i.e. il publisher) la licenza di utilizzo del gioco e relativo brand (e.g. marchio) per organizzare e promuovere il torneo.
Infine ai fini dell’organizzazione del torneo la normativa sulla protezione dei consumatori richiede che sia redatto un chiaro regolamento del medesimo e delle relative regole.
Protezione dei dati personali
Va infine ricordato che nel contesto delle attività inerenti alla sala LAN potrebbero essere raccolti dati personali dei clienti. Ciò avviene ad esempio in sede di partecipazione ai tornei, di acquisto di tessere di iscrizione o in altre situazioni in cui i clienti sono tenuti a rilasciare le proprie informazioni per il riconoscimento.
È quindi importante che il gestore della sala LAN adotti un comportamento conforme alla normativa in materia di protezione dei dati personali (ad esempio fornendo una corretta informativa privacy e svolgendo un corretto trattamento dei dati raccolti).
Se vuoi scoprire come possiamo fornirti assistenza legale, puoi visitare la nostra pagina dedicata o contattarci.
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